Gli antichi doveri

SGLRSM

IV° DEI MAESTRI, SORVEGLIANTI, COMPAGNI ED APPRENDISTI

Tutte le preferenze fra i Muratori sono fondate soltanto sul valore reale e sul merito personale; che così i committenti siano serviti bene, e che i Fratelli non debbano vergognarsi nè che l'Arte Reale venga disprezzata; perciò nessun Maestro o Sorvegliante venga scelto per anzianità ma per il suo merito. E' impossibile descrivere tali cose per iscritto e ogni Fratello deve stare al suo posto ed addestrarsi in una via peculiare a questa Fraternità; i candidati possono sapere soltanto che nessun Maestro può assumere un Apprendista se non ha bastevole occupazione per lui, se non è un giovane perfetto, non avente nel suo corpo mutilazioni o difetti che lo possano rendere incapace ad apprendere l'Arte, di servire il committente del Maestro e di essere creato Fratello e poi, a tempo debito, Compagno d'Arte, quando egli abbia servito un termine di anni quale comporta il costume del Paese; e che egli discenda da genitori onesti; che così, se altrimenti qualificato, egli possa accedere all'onore di essere il Sorvegliante e poi il Maestro della Loggia, il Gran Sorvegliante ed anche il Gran Maestro di tutte le Logge, secondo il suo merito.

Nessun Fratello può essere Sorvegliante se non ha svolto il ruolo di Compagno d'Arte, nè Maestro se non ha funzionato da Sorvegliante, nè Gran Sorvegliante se non è stato Maestro di una Loggia, nè Gran Maestro se non è stato Compagno d'Arte prima della sua elezione, essendo anche di nobile nascita o gentiluomo delle più elevate maniere o eminente studioso od originale architetto, o altro artista, discendente da genitori onesti e che sia di merito singolarmente grande nella opinione delle Logge. E per il migliore, più agevole e onorevole adempimento di tale ufficio, il Gran Maestro ha il potere di scegliere il suo proprio deputato Gran Maestro, che deve essere o essere stato precedentemente, il Maestro di una Loggia particolare, ed ha il privilegio di agire come può agire il Gran Maestro, suo principale, a meno che il detto principale sia presente o interponga la sua autorità con una lettera.

Questi Ordinatori o Governatori, supremi e subordinati, dell'antica Loggia, devono essere obbediti nei loro rispettivi ambiti da tutti i Fratelli, secondo gli antichi doveri e regolamenti, con tutta umiltà, reverenza, amore e alacrità.