Gli antichi doveri

SGLRSM

II° DEL MAGISTRATO CIVILE SUPREMO E SUBORDINATO

Un Muratore è un pacifico suddito dei Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai coinvolto in cospirazioni o complotti contro la pace e il benessere della Nazione, ne condursi indebitamente verso i Magistrati inferiori; poichè la Muratoria è stata sempre danneggiata da guerre, massacri e disordini, così gli antichi Re e Principi sono stati assai disposti ad incoraggiare gli uomini dell'Arte, a causa della loro tranquillità e lealtà, per cui essi praticamente risposero ai cavilli dei loro avversari e promossero l'onere della fraternità che sempre fiorì nei tempi di pace. Cosicché se un fratello divenisse un ribelle contro lo Stato, non deve essere favorito nella sua ribellione ma piuttosto compianto come uomo infelice; e, se non convinto di altro delitto, sebbene la leale fratellanza possa e debba sconfessare la sua ribellione e non dare ombra o base per la gelosia politica del Governo in essere, egli non può essere espulso dalla Loggia ed il suo vincolo rimane irrevocabile.